Approfondimenti · 12 min di lettura

Messaggi automatici in hotel: cosa inviare, quando e con quale canale

Messaggi automatici per hotel: calendario dalla prenotazione al check-out, esempi pronti, canale giusto per ognuno e regole privacy da rispettare in Italia.

di Redazione Hotellia ·

Messaggi automatici in hotel: cosa inviare, quando e con quale canale

I messaggi automatici in hotel sono le comunicazioni che partono da sole quando una prenotazione raggiunge una certa fase: la conferma, il promemoria prima dell’arrivo, il link al pre check-in, le indicazioni del giorno di arrivo, l’avviso per il check-out e il ringraziamento finale. Impostati bene, tolgono alla reception decine di risposte ripetitive al giorno e danno all’ospite l’informazione giusta nel momento in cui gli serve. In questa guida trovi il calendario dei messaggi, esempi pronti da adattare, il canale adatto a ciascuno e le regole italiane su privacy e consenso da rispettare.

Coordina meglio la comunicazione con gli ospiti

Hotellia centralizza la gestione delle prenotazioni e coordina reception e altri reparti in tempo reale, aiutando a semplificare l’operatività.

Scopri Hotellia

In breve

  • Bastano 5-7 messaggi programmati, legati alle date della prenotazione: conferma, pre-arrivo, pre check-in, giorno dell’arrivo, soggiorno, check-out e post-soggiorno.
  • Ogni messaggio deve avere un solo scopo e contenere dati reali della prenotazione: nome, date, orari, link.
  • Usa l’email per riepiloghi e documenti, WhatsApp per le comunicazioni rapide e il dialogo, l’SMS solo per avvisi essenziali.
  • I messaggi di servizio legati al soggiorno sono una cosa, le offerte promozionali un’altra: per queste ultime servono informativa e consenso specifico.
  • Misura i risultati: domande ripetitive alla reception, pre check-in completati, tempi di risposta e recensioni.

Indice

Perché automatizzare la comunicazione con gli ospiti

Ogni ospite fa più o meno le stesse domande: a che ora posso arrivare, dove parcheggio, come funziona la colazione, entro quando devo lasciare la camera. Se la risposta arriva sempre a mano, la reception la riscrive decine di volte a settimana, spesso mentre gestisce un arrivo al banco o una telefonata.

Con i messaggi automatici queste informazioni partono in anticipo, uguali per tutti nella sostanza e personalizzate nei dettagli. I vantaggi pratici sono tre:

  • Meno interruzioni: lo staff risponde solo alle domande davvero nuove.
  • Check-in più rapido: se l’ospite ha già inviato documenti e orario di arrivo, al banco resta solo la consegna della chiave.
  • Più coerenza: l’ospite riceve le stesse informazioni corrette, anche quando cambia il turno o il receptionist è nuovo.

C’è anche un effetto sulle prenotazioni. Booking.com osserva che centralizzare la messaggistica tramite connessione API, invece di rispondere da portali separati, riduce i tempi di risposta, abbassa le cancellazioni e migliora i punteggi delle recensioni grazie a una comunicazione più tempestiva. Il punto non è solo automatizzare, ma avere tutte le conversazioni in un unico posto.

Il calendario dei messaggi, dalla prenotazione al post-soggiorno

Il modo più semplice per progettare i messaggi automatici è partire dalle date. Booking.com, per esempio, consente di programmare i template in momenti chiave: subito dopo la prenotazione, una settimana o tre giorni prima dell’arrivo, il giorno prima, il giorno stesso dell’arrivo e il giorno prima della partenza. È uno schema valido anche per le prenotazioni dirette e per gli altri portali.

Momento Messaggio Scopo Canale consigliato
Subito dopo la prenotazione Conferma Rassicurare e riepilogare Email
7 giorni prima Pre-arrivo Informazioni pratiche e servizi extra Email o WhatsApp
2-3 giorni prima Pre check-in Raccogliere documenti e orario di arrivo WhatsApp con link
Giorno dell’arrivo Benvenuto Orari, accesso, parcheggio WhatsApp o SMS
Prima sera di soggiorno Check-in di cortesia Intercettare problemi in tempo WhatsApp
Giorno prima della partenza Check-out Orari, conto, late check-out WhatsApp
1-2 giorni dopo la partenza Ringraziamento Chiedere una recensione Email

Non devi usarli tutti per ogni prenotazione. Per un soggiorno prenotato il giorno stesso, conferma e benvenuto bastano. Per una prenotazione fatta tre mesi prima, ha senso aggiungere un promemoria a metà strada. Imposta delle condizioni: il promemoria del pre check-in parte solo se l’ospite non lo ha ancora completato.

Esempi di messaggi da adattare al tuo hotel

I testi che seguono usano variabili tra parentesi quadre, che il gestionale sostituisce con i dati della prenotazione. Tienili brevi: chi legge lo fa quasi sempre dal telefono.

Conferma della prenotazione

Ciao [Nome], grazie per aver scelto [Nome hotel]. La tua prenotazione è confermata: [tipologia camera], dal [data arrivo] al [data partenza], [numero ospiti] ospiti. Il check-in è disponibile dalle [orario check-in]. Trovi il riepilogo completo e le condizioni di cancellazione in allegato. Per qualsiasi domanda rispondi pure a questo messaggio.

Pre-arrivo, una settimana prima

Ciao [Nome], mancano pochi giorni al tuo soggiorno a [città]. Ecco cosa ti può servire: parcheggio [informazioni parcheggio], colazione dalle [orario] alle [orario], distanza dalla stazione [informazione]. Se vuoi prenotare un tavolo al ristorante o un trattamento, puoi farlo da qui: [link].

Un solo servizio extra, pertinente al soggiorno, è un’informazione utile. Tre offerte nello stesso messaggio sembrano pubblicità.

Pre check-in, due o tre giorni prima

Ciao [Nome], per farti entrare in camera più velocemente puoi completare il check-in online in 2 minuti: [link pre check-in]. Ti chiediamo i dati dei documenti e l’orario previsto di arrivo. Al tuo arrivo ti consegneremo direttamente la chiave.

Prima di scrivere il messaggio, decidi con precisione quali dati raccogliere nel pre check-in: solo quelli che servono per la registrazione e per il servizio.

Giorno dell’arrivo

Buongiorno [Nome], ti aspettiamo oggi a [Nome hotel], [indirizzo]. La reception è aperta fino alle [orario]. Se arrivi più tardi, [istruzioni per arrivo notturno]. Il parcheggio si trova [indicazioni]. Buon viaggio!

Durante il soggiorno

Ciao [Nome], benvenuto! Va tutto bene con la camera? Se ti serve qualcosa, scrivici qui: rispondiamo dalle [orario] alle [orario]. Per le urgenze notturne chiama il [numero].

Questo messaggio ha un valore preciso: se c’è un problema con il climatizzatore o il rumore, lo scopri la prima sera e non nella recensione.

Check-out

Ciao [Nome], ti ricordiamo che il check-out è entro le [orario] di domani. Se vuoi lasciare la camera più tardi, rispondi a questo messaggio e ti diciamo la disponibilità. Puoi lasciare i bagagli in reception.

Ringraziamento e recensione

Ciao [Nome], grazie per aver soggiornato a [Nome hotel]. Ci farebbe piacere sapere com’è andata: bastano due minuti, [link recensione]. Se qualcosa non è andato come speravi, scrivici direttamente: leggiamo ogni messaggio.

Email, WhatsApp o SMS: quale canale usare

Non esiste un canale migliore in assoluto: esiste il canale giusto per ogni messaggio.

Canale Funziona bene per Limiti
Email Conferme, riepiloghi, fatture, condizioni di cancellazione Viene letta con meno tempestività
WhatsApp Pre check-in, informazioni del giorno di arrivo, assistenza durante il soggiorno Servono numero verificato, regole di Meta sui template e gestione delle risposte
SMS Avvisi brevi ed essenziali, ospiti senza WhatsApp Poco spazio, nessun allegato, costo per messaggio
Telefono Urgenze, reclami, casi delicati Non automatizzabile

I numeri spiegano perché WhatsApp è diventato centrale nel turismo. Secondo un’analisi di Traction ripresa da Federturismo nel 2024, i messaggi WhatsApp hanno registrato tassi di apertura dell’85% prima dell’arrivo, dell’88% durante il soggiorno e del 57% dopo la partenza.

Due avvertenze pratiche. Primo: per inviare messaggi automatici su WhatsApp serve la piattaforma business di Meta, che usa modelli approvati e applica costi diversi in base alla categoria del messaggio, con le comunicazioni di marketing più care di quelle di servizio. Il listino cambia nel tempo, quindi verifica sempre le condizioni aggiornate prima di stimare il budget. Secondo: molti ospiti oggi diffidano dei messaggi che ricevono dopo una prenotazione, perché i tentativi di truffa sono frequenti. Usa sempre lo stesso numero, firma con il nome dell’hotel e non chiedere mai dati della carta in chat. Su questo tema abbiamo scritto una guida su come riconoscere i messaggi WhatsApp autentici.

Email, WhatsApp o SMS: quale canale usare — overview diagram

Lingua e personalizzazione senza esagerare

Un messaggio automatico non deve sembrare automatico. Bastano pochi accorgimenti.

Usa le variabili giuste. Nome dell’ospite, date, orario di check-in e nome della struttura sono il minimo. Booking.com prevede proprio variabili come nome dell’ospite e orario di check-in nei propri template, oltre alla possibilità di allegare immagini.

Scrivi nella lingua dell’ospite. Prepara almeno italiano, inglese e tedesco, poi aggiungi le lingue della tua clientela reale. Imposta una lingua predefinita, di solito l’inglese, per quando manca il testo nella lingua richiesta: è lo stesso approccio che Booking.com suggerisce per i propri template.

Un messaggio, uno scopo. Se nello stesso testo metti conferma, parcheggio, offerta SPA e richiesta documenti, l’ospite ne legge la metà.

Rispetta gli orari. Programma gli invii tra le 9 e le 20 dell’ora locale dell’ospite. Un promemoria alle 23 non è un servizio.

Lascia sempre una via di risposta. Se l’ospite risponde al messaggio automatico, la risposta deve arrivare a una persona o a un assistente capace di gestirla, non perdersi in una casella che nessuno controlla.

Lingua e personalizzazione senza esagerare — overview diagram

Privacy e consenso: dove passa il confine

Qui la distinzione da fare è tra messaggi di servizio e messaggi promozionali.

I messaggi di servizio riguardano il contratto di soggiorno: conferma, istruzioni di arrivo, pre check-in, orari di check-out. Servono a eseguire il servizio che l’ospite ha prenotato e devono comunque essere descritti nella tua informativa privacy.

I messaggi promozionali sono un’altra cosa: newsletter, offerte per il prossimo soggiorno, sconti per il weekend. Il Garante privacy ha chiarito che inviare email promozionali senza consenso preventivo e specifico è illecito, anche quando il messaggio serve proprio a chiedere quel consenso. Nello stesso provvedimento del 9 maggio 2024 ha respinto la giustificazione del cosiddetto soft spam, perché non era stato dimostrato che il destinatario fosse cliente della società.

Per gli alberghi il tema non è nuovo. Già nel 2006 il Garante aveva contestato a una catena alberghiera l’uso dei dati dei clienti per profilazione e comunicazioni commerciali senza un’informativa adeguata e senza consenso specifico, chiedendo anche tempi di conservazione precisi.

In pratica:

  • tieni separati nel gestionale i flussi di servizio da quelli di marketing;
  • raccogli il consenso al marketing con una casella dedicata, non preselezionata, per esempio nel pre check-in;
  • registra quando e come l’ospite ha dato il consenso;
  • inserisci in ogni comunicazione promozionale un modo semplice per non riceverne più.

Se vuoi usare i contatti degli ospiti passati per campagne promozionali, fai verificare informativa e basi giuridiche dal tuo consulente privacy o dal DPO prima di inviare.

Come impostare i messaggi automatici in 6 passi

  1. Mappa le domande frequenti. Chiedi alla reception di annotare per due settimane le domande che riceve più spesso. Diventeranno il contenuto dei messaggi.
  2. Definisci il calendario. Parti dalla tabella sopra e adattala ai tuoi soggiorni medi e ai tuoi canali di vendita.
  3. Scrivi i template. Testi brevi, variabili corrette, una versione per ogni lingua principale.
  4. Imposta le condizioni. Pre check-in solo se non completato, messaggi di arrivo notturno solo per chi ha indicato un orario tardo, nessun messaggio pre-arrivo per le prenotazioni dell’ultimo minuto.
  5. Collega i canali. Prenotazioni dirette e portali devono alimentare la stessa agenda di invii. Un channel manager collegato a Booking.com evita che un ospite riceva due messaggi o nessuno.
  6. Testa e correggi. Prenota una camera di prova, ricevi tutta la sequenza e rileggi ogni messaggio dal telefono.

Come capire se i messaggi funzionano

Dopo uno o due mesi controlla questi indicatori:

  • Domande ripetitive alla reception: le richieste su orari, parcheggio e colazione dovrebbero calare.
  • Percentuale di pre check-in completati: dice se il link è chiaro e il momento di invio è giusto.
  • Tempo medio di check-in al banco: se i dati arrivano prima, deve scendere.
  • Tempo di risposta ai messaggi degli ospiti: quanto aspetta un ospite che scrive.
  • Disiscrizioni e blocchi: se aumentano, stai scrivendo troppo o nel momento sbagliato.
  • Recensioni: guarda le citazioni di comunicazione, accoglienza e informazioni ricevute.

Se un messaggio non porta risultati misurabili, accorcialo, spostalo o eliminalo.

Il nostro punto di vista

Secondo noi i messaggi automatici funzionano davvero solo quando sono collegati ai dati veri della struttura. Un messaggio che dice «la camera è pronta» deve partire quando la governante l’ha segnata come pulita, non a un orario fisso. Un orario di arrivo comunicato dall’ospite deve comparire alla reception senza che nessuno lo copi da una chat.

Per questo riteniamo che la messaggistica non debba essere uno strumento a parte. Quando prenotazioni, reception, housekeeping e messaggi vivono nello stesso gestionale, l’automazione smette di essere un insieme di promemoria e diventa parte del lavoro quotidiano. E l’assistente AI può rispondere alle domande ricorrenti a qualsiasi ora, lasciando allo staff le conversazioni che richiedono davvero una persona.

— Ufficio

Messaggi automatici con Hotellia

Con Hotellia gestisci WhatsApp ed email in una posta unificata per l’hotel, collegata a prenotazioni, planner camere e check-in digitale. Le conversazioni con gli ospiti, da qualsiasi canale arrivino, restano nello stesso posto in cui lavora la reception, insieme ai dati del soggiorno.

Hotellia

Puoi aggiungere il concierge WhatsApp con chatbot per le domande frequenti e il pre check-in con totem self-service, disponibile a 25 € al mese per totem. La piattaforma ha un canone fisso di 30 € al mese per piattaforma e supporto, più una quota da 2,00 a 4,50 € al mese per camera. Trovi tutti i moduli nella pagina prezzi di Hotellia e puoi partire con la prova gratuita.

Domande frequenti

Quanti messaggi automatici bisogna inviare a un ospite?

Per la maggior parte degli hotel bastano 5-7 messaggi per soggiorno: conferma, pre-arrivo, pre check-in, giorno dell’arrivo, check-out e ringraziamento, più un messaggio di cortesia durante soggiorni lunghi. Per le prenotazioni dell’ultimo minuto riduci la sequenza a conferma e benvenuto.

Serve il consenso per inviare i messaggi di check-in su WhatsApp?

I messaggi strettamente legati al soggiorno prenotato servono a eseguire il servizio, ma vanno descritti nell’informativa privacy. Per le comunicazioni promozionali il Garante richiede invece un consenso specifico. Per i casi dubbi chiedi al tuo consulente privacy.

I messaggi automatici di Booking.com bastano?

Coprono solo le prenotazioni arrivate da quel portale. Se vendi anche su altri canali e in diretto, ti serve una regia unica nel gestionale, così ogni ospite riceve la stessa sequenza indipendentemente da dove ha prenotato.

In che lingua inviare i messaggi automatici?

Nella lingua indicata dall’ospite al momento della prenotazione. Prepara i template nelle lingue principali della tua clientela e imposta l’inglese come lingua predefinita per tutte le altre.

Un chatbot può sostituire la reception?

No, la affianca. Un chatbot risponde a domande ricorrenti come orari, parcheggio e Wi-Fi a qualsiasi ora, mentre reclami, richieste particolari e urgenze devono passare a una persona dello staff.

Fonti

Raccomandati

Quello che hai letto, Hotellia lo fa già.

7 giorni gratuiti per provarlo sul tuo hotel, con i tuoi dati. 0 € oggi, nessun vincolo.